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Gestione rapporti di credito

L'Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) con la deliberazione n. 138/04 e smi, ai sensi dell'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo n. 164/00, ha definito i criteri di libero accesso al servizio di distribuzione del gas naturale, sulla base dei quali le imprese di distribuzione sono tenute a predisporre i propri codici di rete.

Con la delibera n. 108/06 e smi, l'Autorità ha approvato il Codice di Rete tipo per il servizio di distribuzione gas che risulta essere lo strumento contrattuale che regola nel dettaglio i rapporti tra distributori e utenti della rete. I Distributori che hanno aderito al Codice di rete tipo si sono formalmente impegnati a rispettare le disposizioni in esso contenute.

Con l'adozione di questo strumento le imprese di distribuzione sono tenute ad offrire in maniera neutrale e non discriminante il servizio di distribuzione alle imprese di vendita e ai grossisti.

Con riferimento alla fatturazione del servizio di vettoriamento alle società di vendita, AEEGSI prevede che il documento riporti una serie di dati indicati dalla deliberazione n. 108/06 e che siano rispettati tempi, modalità di emissione e modalità di pagamento da parte degli Utenti del servizio di distribuzione.

Per quanto attiene ai pagamenti le prescrizioni dell’AEEGSI (Art. 24 della deliberazione n. 138/04 e paragrafo 12 del CDR), evidenziano come la scadenza delle fatture emesse dal distributore non possa essere inferiore a 30 (trenta) giorni data di fine mese di emissione della fattura stessa.

In caso di ritardato pagamento di una fattura, l’Utente dovrà, sugli importi fatturati e non pagati entro i termini indicati nella fattura corrispondere interessi per ogni giorno di ritardo pari al tasso Euribor a 12 mesi corrispondente a ciascun giorno di ritardo, maggiorato di 2 punti percentuali (come pubblicato dal Sole 24‐Ore), considerando per il mese di competenza il tasso del primo giorno del mese stesso.

Nel caso di morosità dell’Utente, l’Impresa di distribuzione ha diritto a rivalersi sulla garanzia finanziaria secondo le modalità di cui al paragrafo 7.2 del Capitolo 7 del codice di rete e nel caso di perdurante inadempimento può risolvere il rapporto contrattuale come previsto al paragrafo 13.2 del Capitolo 13.

La richiesta della polizza fidejussoria prevista dal codice di rete (Art. 26 deliberazione n. 138/04 e Paragrafo 7 del CDR) non è un obbligo bensì una facoltà di cui il distributore ha il potere di avvalersi, nel limite di un quarto del valore complessivo del contratto di distribuzione gas (riferito al servizio principale coperto da tariffa). La garanzia, richiesta solo a quelle Società che non sono dotate di un rating creditizio fornito da primari organismi internazionali, potrebbe essere rilasciata sotto forma di polizza bancaria o di polizza assicurativa a primo rischio.

La ns. Società potrebbe attivare una procedura di recupero del credito in caso di insolvenza come quella di seguito delineata:

1.   Sollecito mediante costituzione in mora tutti i clienti che non hanno rispettato le scadenze di pagamento nel termine di 3 mesi dalla scadenza (attività già implementata);

2.    Dopo aver effettuato tre solleciti consecutivi, rimasti privi di riscontro, applicazione degli interessi di mora (nei termini indicati dal CDR);

3.    Proposta e formulazione di un piano di rientro del credito insoluto;

4.    Richiesta di una polizza fidejussoria a garanzia del rapporto commerciale futuro;

5.    Attivazione di tutti gli strumenti previsti dal codice civile in materia di rapporti contrattuali per il recupero del credito;

6.    Attivazione di tutto quanto previsto dal CDR in caso di mancato pagamento delle fatture da parte dell’utente della rete inadempiente.